Angelo Galasso News
BESPOKE: IL MIO NOME E’ ANGELO GALASSO
testo e foto di Alvise-Marco Seno
Angelo Galasso, uno dei Best-Dressed Man d’Inghilterra, il creatore di immagini più fantasiose di questa generazionme (come dice il Financial Times), abbina la tradizione sartoriale italiana con uno stile forte e innovativo ma sempre orientato a un’immagine raffinata.
Angelo Galasso, stilista per vocazione, finanziere per necessità. Fino al momento in cui ha abbandonato i ritmi deliranti del mercato finanziario e ha deciso di lasciar ardere la fiamma della passione in un grande fuoco di creatività, di ricercatezza, di stile. La moda diventata la protagonista dei suoi progetti, vestire l’uomo la sua mission. Rifiutando il dictat del convenzionalismo imperante e lo status quo delle sedicenti regole di un settore (in Italia) ingessato su se stesso, Angelo Galasso ha iniziato nel Bel Paese ma presto ha guardato altrove, ha aspettato il momento giusto, ha ascoltato, ha osservato, ha riflettuto. E ha calcolato l’istante ideale per esordire sulla scena. Ci voleva la piazza giusta, dove si respirasse quell’aria di libertà e di apertura che consente a ogni nuova buona idea di imporsi. Inizia a Roma nel 1991: il suo primo brand si chiama Interno 8. In due anni apre 80 negozi. Nel 2000 sbarca a Londra: nel novembre 2009, nasce il marchio Angelo Galasso e il primo negozio monomarca è aperto in Knightsbridge, il punto di non ritorno da cui iniziare un’avventura che lo ha portato a essere annoverato tra i Best-Dressed Men d’Inghilterra. “C’è in giro stanchezza - ci racconta nel suo showroom milanese in Via Montenapoleone - ed è quindi chiaro che in un simile contesto si sia più propensi ad accettare il cambiamento». Nei suoi valori è il cosiddetto “right time”, concetto che tradisce l’educazione “finanziaria” del suo pensiero. Nel febbrile gioco dei mercati borsistici non c’è spazio per errori, per ripensamenti, per incertezze. Con freddo cinismo, “quell’istante” diventa l’attimo fondamentale di una tua azione (compra! Vendi!) e da quello può dipendere l’intero tuo destino (e quello dei clienti che hanno affidato alla tua sagacia, astuzia, intelligenza e sesto senso, la loro fiducia). Angelo Galasso ha trasformato questo talento nel tempo della moda, Crea uno stile in 5 secondi. Ma dietro c’e. un affinamento culturale durato 5O anni. Nell’eterno gioco del divenire, dello scorrere degli eventi, anche nell’universo del fashion ci può essere quell’istante che ti suggerisce di fare la mossa giusta. ‘E se in quel Momento - spiega Angelo Galasso - riesci a esprimere una bravura che ti eleva sugli altri, godi di una certa forza e di una buona organizzazione hai gli strumenti per organizzare il cambiamento. Riuscendo a rispecchiare e ascoltare quello che il mercato, le persone, i clienti chiedono, cogli l’interesse della clientela”. Da uomo del sud, le tecniche giuste le ha imparate sfruttando la tecnica della siesta tipico dell’atmosfera rilassata dell’Italia meridionale: già da fanciullo osservava le persone traendo spunti dai loro difetti o dallo stile dell’abbigliamento immaginava il modo migliore per migliorarlo. Angelo Galasso, instancabile osservatore, ha la fissa dei particolari: persone, oggetti, colori, situazioni. La mente elabora, dall’idea al fashion, interpretando la realtà con il suo stile e filtrandola attraverso il valore della tradizione. Cos’è lo stile per Angelo Galasso? “È qualcosa che parte da molto lontano. Non mi riferisco al mero ambito di una collezione ma e anche una questione di concept. Lo stile è dentro di noi, pronto per essere reso all’esterno secondo il nostro modo di essere. Si può essere in déshabillé ed esibire comunque una grande eleganza.
È una questione di segni e simboli somatici, di Stili, di modi di muoversi. Al centro dell’universo creativo di Angelo Galasso c’è un uomo molto esigente, che vive lo stile quotidiano come un’armonia perfetta di immagine, elevata qualità e design: “Fino a oggi i designer di moda si sono dedicati quasi esclusivamente a vestire la donna. Hanno avuto poco interesse nei confronti dell’uomo. Invero il maschio stesso non nà mai fornito grandi opportunità di lavorare su di lui. Oggi, tuttavia, é pronto, è cambiato. La nostra collezione studia per lui forme classiche, che rispettano la tradizione ma proiettate nel futuro. ‘Tradizione in evoluzione” - è la filosofia del suo agire. È uno stile forte, innovativo, che richiede convinzione. Ed è uno stile universale. I clienti Angelo Galasso sono americani o europei, italiani, inglesi o russi. E tra essi nomi altisonanti della scena internazionale: Paul McCartney, Michael Caine, David Beckham, Tony Biair, Al Pacino, Johnny Depp: esteti, amanti di un look esclusivo per definizione. ‘Rispecchiamo e rispettiamo le esigenze di chi indossa i nostri capi. La nostra collezione è per tutto il mondo, perché abbiamo chiaramente percepito l’esigenza di nuove proposte. L ‘uomo era troppo abituato a vestire sempre allo stesso modo. Era sufficiente solleticarlo. ed è quello che abbiamo fatto. Abbiamo potuto fare questo esperimento in Inghilterra, uno scenario in cui esiste una fortissima libertà creativa e di espressione. In Italia questo non sarebbe stato possibile. Da noi la moda è fortemente condizionata da troppe regole”. Le giacche di Angelo Galasso (nate da una sapiente lavorazione artigianale, italiana, convinta persecutrice della qualità, solo con i migliori tessuti che offre il mercato e che lo staff di Angelo Galasso cerca, valuta, sceglie con pazienza, passione ed esperienza), stupiscono e intrigano per i loro ricami elaborati e le colorazioni forti. “Fino a qualche tempo fa la creazione di moda per l’uomo è stata un puro processo di Marketing. I brand nascevano come marchi donna e venivano trasformati in marchi uomo utilizzando stili già noti, cose già esistenti e applicando il brand. Molto semplice, troppo. Oggi è diverso: l’essere umano cambia, il cliente è più esigente. Ha capito la differenza tra un prodotto di qualità e un altro che non è in grado di raggiungerla. La camicia di Angelo Galasso è confezionata rigorosamente a mano con tecniche antiche: la scelta del tessuto, la cucitura, gli interni rinforzati per scongiurare antiestetiche pieghe, il rinforzo sul collo stesso . Si esalta sul polsino, studiato per scoprire al mondo l’orologio, tradizionalmente nascosto sotto il tessuto. L’idea nacque dall’usanza di Gianni Agnelli, presidente FIAT, di indossare il suo segnatempo in questo modo originale. Angelo Galasso creò il polsino da camicia per orologio, il polso orologio. Se ne innamorò il musicista Puff Daddy. E nel 2004 è stata inserita nell’esibizione permanente del Design Museum di Londra. “Sedurre i clienti con dettagli che arricchiscono il capo e offrire loro suggerimenti per renderlo unico e personale è uno dei passi più importanti”.

BESPOKE: IL MIO NOME E’ ANGELO GALASSO

testo e foto di Alvise-Marco Seno

Angelo Galasso, uno dei Best-Dressed Man d’Inghilterra, il creatore di immagini più fantasiose di questa generazionme (come dice il Financial Times), abbina la tradizione sartoriale italiana con uno stile forte e innovativo ma sempre orientato a un’immagine raffinata.

Angelo Galasso, stilista per vocazione, finanziere per necessità. Fino al momento in cui ha abbandonato i ritmi deliranti del mercato finanziario e ha deciso di lasciar ardere la fiamma della passione in un grande fuoco di creatività, di ricercatezza, di stile. La moda diventata la protagonista dei suoi progetti, vestire l’uomo la sua mission. Rifiutando il dictat del convenzionalismo imperante e lo status quo delle sedicenti regole di un settore (in Italia) ingessato su se stesso, Angelo Galasso ha iniziato nel Bel Paese ma presto ha guardato altrove, ha aspettato il momento giusto, ha ascoltato, ha osservato, ha riflettuto. E ha calcolato l’istante ideale per esordire sulla scena. Ci voleva la piazza giusta, dove si respirasse quell’aria di libertà e di apertura che consente a ogni nuova buona idea di imporsi. Inizia a Roma nel 1991: il suo primo brand si chiama Interno 8. In due anni apre 80 negozi. Nel 2000 sbarca a Londra: nel novembre 2009, nasce il marchio Angelo Galasso e il primo negozio monomarca è aperto in Knightsbridge, il punto di non ritorno da cui iniziare un’avventura che lo ha portato a essere annoverato tra i Best-Dressed Men d’Inghilterra. “C’è in giro stanchezza - ci racconta nel suo showroom milanese in Via Montenapoleone - ed è quindi chiaro che in un simile contesto si sia più propensi ad accettare il cambiamento». Nei suoi valori è il cosiddetto “right time”, concetto che tradisce l’educazione “finanziaria” del suo pensiero. Nel febbrile gioco dei mercati borsistici non c’è spazio per errori, per ripensamenti, per incertezze. Con freddo cinismo, “quell’istante” diventa l’attimo fondamentale di una tua azione (compra! Vendi!) e da quello può dipendere l’intero tuo destino (e quello dei clienti che hanno affidato alla tua sagacia, astuzia, intelligenza e sesto senso, la loro fiducia). Angelo Galasso ha trasformato questo talento nel tempo della moda, Crea uno stile in 5 secondi. Ma dietro c’e. un affinamento culturale durato 5O anni. Nell’eterno gioco del divenire, dello scorrere degli eventi, anche nell’universo del fashion ci può essere quell’istante che ti suggerisce di fare la mossa giusta. ‘E se in quel Momento - spiega Angelo Galasso - riesci a esprimere una bravura che ti eleva sugli altri, godi di una certa forza e di una buona organizzazione hai gli strumenti per organizzare il cambiamento. Riuscendo a rispecchiare e ascoltare quello che il mercato, le persone, i clienti chiedono, cogli l’interesse della clientela”. Da uomo del sud, le tecniche giuste le ha imparate sfruttando la tecnica della siesta tipico dell’atmosfera rilassata dell’Italia meridionale: già da fanciullo osservava le persone traendo spunti dai loro difetti o dallo stile dell’abbigliamento immaginava il modo migliore per migliorarlo. Angelo Galasso, instancabile osservatore, ha la fissa dei particolari: persone, oggetti, colori, situazioni. La mente elabora, dall’idea al fashion, interpretando la realtà con il suo stile e filtrandola attraverso il valore della tradizione. Cos’è lo stile per Angelo Galasso? “È qualcosa che parte da molto lontano. Non mi riferisco al mero ambito di una collezione ma e anche una questione di concept. Lo stile è dentro di noi, pronto per essere reso all’esterno secondo il nostro modo di essere. Si può essere in déshabillé ed esibire comunque una grande eleganza.

È una questione di segni e simboli somatici, di Stili, di modi di muoversi. Al centro dell’universo creativo di Angelo Galasso c’è un uomo molto esigente, che vive lo stile quotidiano come un’armonia perfetta di immagine, elevata qualità e design: “Fino a oggi i designer di moda si sono dedicati quasi esclusivamente a vestire la donna. Hanno avuto poco interesse nei confronti dell’uomo. Invero il maschio stesso non nà mai fornito grandi opportunità di lavorare su di lui. Oggi, tuttavia, é pronto, è cambiato. La nostra collezione studia per lui forme classiche, che rispettano la tradizione ma proiettate nel futuro. ‘Tradizione in evoluzione” - è la filosofia del suo agire. È uno stile forte, innovativo, che richiede convinzione. Ed è uno stile universale. I clienti Angelo Galasso sono americani o europei, italiani, inglesi o russi. E tra essi nomi altisonanti della scena internazionale: Paul McCartney, Michael Caine, David Beckham, Tony Biair, Al Pacino, Johnny Depp: esteti, amanti di un look esclusivo per definizione. ‘Rispecchiamo e rispettiamo le esigenze di chi indossa i nostri capi. La nostra collezione è per tutto il mondo, perché abbiamo chiaramente percepito l’esigenza di nuove proposte. L ‘uomo era troppo abituato a vestire sempre allo stesso modo. Era sufficiente solleticarlo. ed è quello che abbiamo fatto. Abbiamo potuto fare questo esperimento in Inghilterra, uno scenario in cui esiste una fortissima libertà creativa e di espressione. In Italia questo non sarebbe stato possibile. Da noi la moda è fortemente condizionata da troppe regole”. Le giacche di Angelo Galasso (nate da una sapiente lavorazione artigianale, italiana, convinta persecutrice della qualità, solo con i migliori tessuti che offre il mercato e che lo staff di Angelo Galasso cerca, valuta, sceglie con pazienza, passione ed esperienza), stupiscono e intrigano per i loro ricami elaborati e le colorazioni forti. “Fino a qualche tempo fa la creazione di moda per l’uomo è stata un puro processo di Marketing. I brand nascevano come marchi donna e venivano trasformati in marchi uomo utilizzando stili già noti, cose già esistenti e applicando il brand. Molto semplice, troppo. Oggi è diverso: l’essere umano cambia, il cliente è più esigente. Ha capito la differenza tra un prodotto di qualità e un altro che non è in grado di raggiungerla. La camicia di Angelo Galasso è confezionata rigorosamente a mano con tecniche antiche: la scelta del tessuto, la cucitura, gli interni rinforzati per scongiurare antiestetiche pieghe, il rinforzo sul collo stesso . Si esalta sul polsino, studiato per scoprire al mondo l’orologio, tradizionalmente nascosto sotto il tessuto. L’idea nacque dall’usanza di Gianni Agnelli, presidente FIAT, di indossare il suo segnatempo in questo modo originale. Angelo Galasso creò il polsino da camicia per orologio, il polso orologio. Se ne innamorò il musicista Puff Daddy. E nel 2004 è stata inserita nell’esibizione permanente del Design Museum di Londra. “Sedurre i clienti con dettagli che arricchiscono il capo e offrire loro suggerimenti per renderlo unico e personale è uno dei passi più importanti”.

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(Fonte: angelogalasso.com)

Uomo Vogue STYLE Controcorrente ed innovativo: il capofila del Lusso totale 
Angelo Galasso, il designer che espone al London Design Museum.
“Quando rivedo “Nuovo Cinema Paradiso” penso sempre che noi del sud siamo un po’ l’emblema di quel film. Avevo sei anni e, invece di far nulla, me ne andavo in giro per sarte e sartine a imparare il mestiere”.
Inizia cosí il racconto che Angelo Galasso fa della sua infanzia, trascorsa in Puglia, Francavilla. Da allora il designer ha oltrepassato i confini dell’Italia, cercando una cittá che potesse dare ampio sfogo al suo estro fuori dalle righe che già da piccolo aveva portato a essere lo “strambo” del paese, vestito con abiti della settimana durante l’intera settimana. Questa cittá l’ha trovata in Londra: “In Inghilterra certe libertà le respiri nell’aria, puoi uscire nudo e nessuno osa guardarti”. Ma tra le origini pugliesi e il trasferimento nella capitale inglese c’è Roma, prima tappa dello stilista verso l’affermazione del marchio che porta il suo nome, e soprattutto gli anni ’70. Contemporaneamente a uno stage per diventare broker finanziario, dà ampio sfoggio alle sue creazioni indossandole. È cosí che la gente inizia a notare il suo gusto diverso, le sue camicie dai colli larghi e a ordinare capi su misura. “Non potendo portare in ufficio le ordinazioni, le facevo ritirare a casa, in Via Scarpellini 15, Interno 8, da cui il nome del mio marchio”.
Con il successo di Interno 8 arriva anche l’apertura dei primi punti vendita, a Roma con un servizio atelier “a domicilio”, e in seguito in tutta Italia. Con un pizzico di lucida follia, si sposta con tutta la famiglia in Inghilterra. “Quando ci siamo trasferiti non ha mai smesso di piovere per un anno intero; dopo due mesi mio figlio, che aveva 7 anni, venni da me disperato dicendomi: “Ti darei tutta la paghetta di una anno se mi riportassi a Roma”. Oggi chiaramente mi ringrazia”. A Londra il designer decide di vendere Interno 8 e di mettersi in società con Flavio Briatore, creando Billionaire Couture, marchio total look maschile.
Da tre anni, chiusa la partnership con Briatore, ha lanciato il marchio che porta il suo nome trovando in Londra una grande alleata: la sua creatura piú riconosciuta, la camicia “Polso Orologio”, ispirata a Gianni Agnelli, viene esposta al Design Museum come migliore invenzione del 2004. Definito da molti come l’uomo che ha ucciso la cravatta, Galasso ha una predilezione per i look fantasiosi: “Per un grande evento a me piace molto lo smoking. Però preferisco spezzarne la monotonia con un paio di jeans eleganti, magari con dettagli luxury sicuramente strappato. Ciò che deve essere messo in risalto sono gli accessori: scarpe e cintura”

Uomo Vogue STYLE
Controcorrente ed innovativo: il capofila del Lusso totale

Angelo Galasso, il designer che espone al London Design Museum.

“Quando rivedo “Nuovo Cinema Paradiso” penso sempre che noi del sud siamo un po’ l’emblema di quel film. Avevo sei anni e, invece di far nulla, me ne andavo in giro per sarte e sartine a imparare il mestiere”.

Inizia cosí il racconto che Angelo Galasso fa della sua infanzia, trascorsa in Puglia, Francavilla. Da allora il designer ha oltrepassato i confini dell’Italia, cercando una cittá che potesse dare ampio sfogo al suo estro fuori dalle righe che già da piccolo aveva portato a essere lo “strambo” del paese, vestito con abiti della settimana durante l’intera settimana. Questa cittá l’ha trovata in Londra: “In Inghilterra certe libertà le respiri nell’aria, puoi uscire nudo e nessuno osa guardarti”. Ma tra le origini pugliesi e il trasferimento nella capitale inglese c’è Roma, prima tappa dello stilista verso l’affermazione del marchio che porta il suo nome, e soprattutto gli anni ’70. Contemporaneamente a uno stage per diventare broker finanziario, dà ampio sfoggio alle sue creazioni indossandole. È cosí che la gente inizia a notare il suo gusto diverso, le sue camicie dai colli larghi e a ordinare capi su misura. “Non potendo portare in ufficio le ordinazioni, le facevo ritirare a casa, in Via Scarpellini 15, Interno 8, da cui il nome del mio marchio”.

Con il successo di Interno 8 arriva anche l’apertura dei primi punti vendita, a Roma con un servizio atelier “a domicilio”, e in seguito in tutta Italia. Con un pizzico di lucida follia, si sposta con tutta la famiglia in Inghilterra. “Quando ci siamo trasferiti non ha mai smesso di piovere per un anno intero; dopo due mesi mio figlio, che aveva 7 anni, venni da me disperato dicendomi: “Ti darei tutta la paghetta di una anno se mi riportassi a Roma”. Oggi chiaramente mi ringrazia”. A Londra il designer decide di vendere Interno 8 e di mettersi in società con Flavio Briatore, creando Billionaire Couture, marchio total look maschile.

Da tre anni, chiusa la partnership con Briatore, ha lanciato il marchio che porta il suo nome trovando in Londra una grande alleata: la sua creatura piú riconosciuta, la camicia “Polso Orologio”, ispirata a Gianni Agnelli, viene esposta al Design Museum come migliore invenzione del 2004. Definito da molti come l’uomo che ha ucciso la cravatta, Galasso ha una predilezione per i look fantasiosi: “Per un grande evento a me piace molto lo smoking. Però preferisco spezzarne la monotonia con un paio di jeans eleganti, magari con dettagli luxury sicuramente strappato. Ciò che deve essere messo in risalto sono gli accessori: scarpe e cintura”

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L’EREDITA’ DI AGNELLI
Di Sergio Cabrera e Sonia Aparicio Foto di Angel Becerril Moda
Angelo Galasso non era altro che un banchiere. Sorprendeva tutti disegnando i propri abiti, e nessuno si stranì del fatto che sarebbe andato a cambiare la moda della finanza per almeno due decadi. Nel 1990, ispiratosi alla allergia dell’avvocato Gianni Agnelli che lo obbligava a vestire gli orologi sopra la camicia, disegnò e brevettò la polso orologio, nella quale Polso ed Orologio si uniscono sopra la manica. La tendenza a realizzare pezzi dal grande impatto, l’ha incoraggiato a creare nuove versioni della collezione, modelli che combinano tutti i tipi di stampe, righe o colori solidi (da 475€ - 970€).
Questa impedisce anche lo sbagliato posizionamento dell’orologio sul polso, per regolarlo alla giusta lontananza dalla mano.

L’EREDITA’ DI AGNELLI

Di Sergio Cabrera e Sonia Aparicio Foto di Angel Becerril Moda

Angelo Galasso non era altro che un banchiere. Sorprendeva tutti disegnando i propri abiti, e nessuno si stranì del fatto che sarebbe andato a cambiare la moda della finanza per almeno due decadi. Nel 1990, ispiratosi alla allergia dell’avvocato Gianni Agnelli che lo obbligava a vestire gli orologi sopra la camicia, disegnò e brevettò la polso orologio, nella quale Polso ed Orologio si uniscono sopra la manica. La tendenza a realizzare pezzi dal grande impatto, l’ha incoraggiato a creare nuove versioni della collezione, modelli che combinano tutti i tipi di stampe, righe o colori solidi (da 475€ - 970€).

Questa impedisce anche lo sbagliato posizionamento dell’orologio sul polso, per regolarlo alla giusta lontananza dalla mano.

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